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Hibiscus
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Il nome Hibiscus deriva dal greco "Ebìskos" e probabilmente fu assegnato da mwewDioscoride.
Contents
• Usi
• Altro
• Note
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Descrizione
Il genere comprende piccoli alberi, arbusti e piante erbacee annuali o perenni.
Distribuzione e habitat
Molto apprezzato nei Paesi del Centro America e alle mwjaHawaii, dove specie provenienti dalla Cina si sono incrociate con le specie endemiche hawaiane dando origine a delle piante spettacolari. Troviamo però grandi coltivazioni di ibisco anche in mwjqAustralia e mwjgNuova Zelanda.
Altre specie erbacee originarie del Nord America sono lmwkg'mwkwHibiscus militaris dai larghi fiori campanulati colorati di rosa-crema, e lmwlq'mwlgmwlwHibiscus moscheutos che hanno dato origine a varietà dai fiori dai colori rosso, rosa, bianco, giallo e arancione.
In Italia
L'ibisco in Italia è, per mwowantonomasia, lmwpa'mwpqmwpgHibiscus syriacus, la specie ornamentale più diffusa, un arbusto a foglie caduche che fiorisce da luglio a ottobre, molto diffuso in coltivazione come pianta ornamentale, nei giardini e come arredo urbano.
In Italia sono presenti inoltre, allo stato spontaneo:
• mwraHibiscus palustris (L.) R.T. Clausen,
• mwrwmwsaHibiscus rosa-sinensis L.,
• mwsgHibiscus trionum L.
Nell'mwtqItalia centro-meridionale si trova come specie spontanea, nelle scarpate o prode di fiumi lmwtg'mwtwHibiscus roseus, bella pianta con alti steli ricoperti di grandi fiori di colore rosa vivo.
Abbastanza diffuso è anche l'ibisco palustre (mwvaHibiscus palustris), una pianta erbacea perenne a foglie caduche, originaria dell'Asia e del continente americano, che sviluppa fusti legnosi eretti, alti 80–150mwwa cm, ricoperti da una sottile peluria, larghe foglie ovali, talvolta allungate o trilobate, verdi sulla pagina superiore, biancastre e tomentose sulla pagina inferiore, dentate; per tutta l'estate produce numerosissimi fiori a forma di imbuto, larghi 15–20mwwq cm, di colore bianco o rosa, ma esistono anche ibridi con fiori rosso intenso. Per favorire una fioritura più abbondante si consiglia di asportare i fiori appassiti; in autunno la pianta perde completamente le foglie e talvolta tutta la parte aerea, che si svilupperà in maniera vigorosa la primavera successiva. In natura questi arbusti costituiscono larghe colonie, nei pressi di paludi o di corsi d'acqua lenti e poco profondi. In genere queste piante si sviluppano sulle rive di corsi d'acqua o di paludi, anche in vicinanza di acque salmastre, ma sono meno resistenti al freddo delle altre e difficilmente sopportano la siccità.
Usi
Ornamentale
Le specie più utilizzate come mwywpiante ornamentali sono le numerose varietà di mwzamwzqHibiscus syriacus, rustiche e resistenti al freddo, a foglie decidue, fioritura estiva con fiori colorati di bianco, rosa, viola e lilla, coltivate anche ad mwzgalberello; e le varietà di mwzwmwaaHibiscus rosa-sinensis, che vengono coltivate in piena terra solo nelle zone a clima invernale mite, con foglie ovali persistenti, di colore verde scuro lucido, fiori a imbuto di colore rosso smagliante, che fioriscono uno alla volta dalla primavera all'estate.
Lmwag'mwawmwbaHibiscus syriacus viene utilizzato nei giardini e in vaso sui terrazzi, come alberelli isolati o per la formazione di siepi fiorite; lmwbq'mwbgmwbwHibiscus rosa-sinensis può essere coltivato nei giardini solo nelle zone a clima mite, mentre nelle zone con inverni rigidi viene coltivato in vaso e ritirato in serra all'inizio dell'autunno.Hibiscus se assunto da umani potrebbe causare impotenza grave negli uomini e infertilità nelle donne(attenzione).
Medicinale
Alimentari
Dai fiori di mwdwmweaHibiscus sabdariffa si ottiene il mweqcarcadè, utilizzato per la produzione di mwegtisane e mwewconfetture.
Altro
Tra le 300 specie d'interesse economico abbiamo lmwfg'mwfwmwgaHibiscus cannabinus utilizzato nell'industria cartaria per il suo alto contenuto in cellulosa e nell'industria tessile in modo affine alla canapa.
In Polinesia, da sempre, l'ibisco è portato tra i capelli dalle ragazze; i ragazzi invece sono soliti appoggiarne un fiore sull'orecchio destro, se sono fidanzati, sull'orecchio sinistro, se sono “liberi”.
Famoso è il consumo di insalate di malvacee presso gli antichi romani, non foss'altro che per le indigestioni che ne faceva Cicerone.
I suoi fiori sono delicati e leggerissimi e hanno una durata molto breve, di solito un giorno; per questo regalando l'ibisco si vuole esaltare la bellezza fulminea e fugace.
Il linguaggio amoroso ottocentesco si è sbizzarrito su questo fiore: donarne uno all'amata significa “tu sei bella”; il siriaco a fiore bianco ne loda la lealtà e il rosso la pazienza del corteggiatore, mentre i colori cangianti attestano un rifiuto. Il rosso sangue, inutile dirlo, è “ferita al cuore”.cite-ref-2[2]
Metodi di coltivazione
Gli mwlwHibiscus desiderano posizioni soleggiate e calde, sufficientemente umide, sono poco esigenti per il tipo di terreno, purché fertile e fresco, lmwma'mwmqmwmgHibiscus syriacus resiste bene ai periodi siccitosi e al freddo, necessita solo di frequenti mwmwpotature per mantenere la forma compatta dei cespugli.
Ha portamento eretto, ben ramificato, la corteccia è grigia, liscia, tende a divenire rugosa e profondamente segnata con il passare degli anni. Il fogliame è di forma ovale, presenta tre lobi di forma varia, più o meno evidenti a seconda dell'esemplare; di colore verde medio, le foglie sono seghettate. Dalla primavera inoltrata fino ai freddi autunnali produce, all'apice dei fusti, grandi fiori solitari, a forma di campana, di colore vario, nei toni del rosa, del bianco e del viola, con gola in colore contrastante; esistono numerose coltivazioni di ibisco, con fiori dai colori più vari, e anche a fiore doppio o stradoppio. Queste piante hanno uno sviluppo abbastanza vigoroso, quindi è consigliabile potarle dopo la fioritura, prima dell'arrivo dell'inverno e intervenire anche a fine inverno, levando i rami eccessivamente rovinati e disordinati; la potatura a fine inverno ha anche il vantaggio di favorire lo sviluppo di nuovi rami, che porteranno i fiori. Ai fiori seguono i frutti, grosse capsule semilegnose, di forma ovale, che contengono i semi.
Ama molto il sole e il caldo, predilige posizioni molto luminose, esposte direttamente ai raggi solari e ama le estati molto calde e lunghe. Può sopravvivere anche in condizioni avverse, anche se l'ombra causa scarse fioriture, così come un'estate molto fresca. Queste piante non temono il freddo e possono sopportare senza problemi gelate intense anche di lunga durata, anche se può capitare che alcuni dei rami dissecchino a causa del freddo.
Bisogna annaffiare le giovani piante da poco messe a dimora, in modo da favorire lo sviluppo dell'apparato radicale; ma poi ci si accorgerà che sono molto rustiche e di facile coltivazione: possono sopportare lunghi periodi di siccità e anche brevi periodi con presenza di acqua stagnante sulle radici. Inoltre si accontentano di qualsiasi terreno, anche povero e sassoso pur prediligendo quelli freschi, mediamente ricchi di humus, con un buon drenaggio. L'ibisco può essere coltivato in vaso, ponendolo in un recipiente capiente; però bisogna ricordare che va rinvasato ogni 2-4 anni. La moltiplicazione avviene generalmente per seme, in primavera; l'ibisco tende con facilità ad autoseminarsi, ma dal seme è difficile ottenere piante identiche alla madre e perciò è meglio praticare talee, prelevandole dai rami che non hanno portato fiori; bisogna tener presente che i nuovi germogli vengono molto spesso attaccati dagli afidi, che portano anche allo sviluppo di fumaggini; inoltre durante l'estate il fogliame può venire vistosamente rovinato degli acari, che si posano sulla pagina inferiore delle foglie.
Le varietà coltivate in vaso richiedono posizioni soleggiate e calde, concimazioni con fertilizzante liquido ricco di potassio, per favorire un'abbondante fioritura, due volte al mese nella bella stagione, annaffiature abbondanti e regolari d'estate, diradate d'inverno.
Le piante in vaso hanno una crescita veloce raggiungendo in breve tempo 1,5mwpq m di altezza, vanno pertanto rinvasate in primavera utilizzando terriccio universale
La moltiplicazione avviene per mwpwinnesto su soggetto ottenuto da seme per lmwqa'mwqqmwqgHibiscus syriacus, mentre per lmwqw'mwramwrqHibiscus rosa-sinensis si utilizza la mwrgtalea.cite-ref-4[4]
Galleria d'immagini
Note
cite-note-powo-11. ↑ mwaqw(mwaq0mwaq4EN) mwaq8mwaraHibiscus, su mwarePlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwariURL consultato il 25 gennaio 2022.
cite-note-22. ↑ tratto da: mwarymwarcmwargCopia archiviata, su mwarkdaltramontoallalba.it. mwaroURL consultato il 6 aprile 2009 mwars(archiviato dall'mwarwurl originale l'11 novembre 2010). con autorizzazione dell'autrice, Mary Falco
cite-note-33. ↑ mwasamwasemwasiColta e brassata: fare la birra con i fiori, frutti ed erbe spontanee, su mwasmfermentobirra.com.
cite-note-44. ↑ Liberamente adattato da: mwascmwasgmwaskCopia archiviata, su mwasodaltramontoallalba.it. mwassURL consultato il 6 aprile 2009 mwasw(archiviato dall'mwas0url originale l'11 novembre 2010).
Bibliografia
• Guglielmo Longo, mwateProve varietali di Hibiscus esculentus coltivato per la produzione di capsule, Catania, La Nuovagrafica, 1968.
Voci correlate
• mwatuBandiera dell'Eritrea
• mwatcGiardinaggio
• mwatkFloricoltura
• mwatsPianta ornamentale
• mwat0Specie botaniche in Italia
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citereftreccani-itIbisco, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaFabrizio Cortesi, IBISCO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
• citerefdizionario-di-medicinaIbisco, in Dizionario di medicina, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefvocabolario-treccaniIbisco, su Vocabolario Treccani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itibisco, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) hibiscus, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Hibiscus, su Open Library, Internet Archive.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Hibiscus, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Hibiscus, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Hibiscus, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Hibiscus, su International Plant Names Index.
• citerefitis(EN) Hibiscus, su ITIS.
• citerefworms(EN) Hibiscus, su WoRMS.
• mwauqUn sito personale sull'Hibiscus Mutabilis, su angelocannata.it. URL consultato il 28 ottobre 2006 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2007).